Comunicato – BANDIT ROUTES

ADRION – Il progetto di cooperazione “Folk heroes within the Adriatic-Ionian cultural heritage”: un itinerario turistico-culturale nelle regioni dell’intero arco adriatico e jonico

Promuovere la salvaguardia e valorizzare il patrimonio naturale e culturale, quale asset di sviluppo sostenibile: è uno degli obiettivi specifici del Programma di cooperazione territoriale ADRION, al quale l’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Studi Umanistici – ha deciso di contribuire elaborando una proposta progettuale condivisa da altri sette partner di progetto e undici “associati”.

La proposta, individuata dall’acronimo volutamente provocatorio BANDIT_ROUTES, s’intitola compiutamente “Folk heroes within the Adriatic-Ionian cultural heritage” ed è stata presentata all’autorità di gestione del Programma ADRION entro il termine previsto dal relativo 1° bando (25 marzo 2016).

Va sottolineato che le finalità dell’iniziativa sono tutt’altro che accademiche, o meglio: non soltanto accademiche, in armonia con lo spirito di questo programma europeo. Si punta infatti a trasformare quel ricco patrimonio storico-culturale costituito da figure leggendarie – di contrabbandieri, di pirati, di fuorilegge “buoni”, assurti al rango di eroi popolari – che appaiono sfumate nella bruma dei secoli ma che sono ben radicate in positivo nell’immaginario delle comunità locali, in nuove opportunità di sviluppo anche economico (turismo di nicchia, attività editoriali, industrie creative nel campo multimediale, nuove opportunità occupazionali soprattutto per i giovani).

Il progetto, qualora selezionato e finanziato, coinvolgerà regioni di ben otto nazioni, tutte inserite nel Programma Adrion 2014-2020: quattro paesi membri dell’UE (Italia, Slovenia, Croazia, Grecia) e quattro paesi in pre-adesione (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro e Serbia).

Infatti il partenariato abbraccia: l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Lead partner), l’Università di Lubiana, l’Università di Pola, l’Istituto croato per lo sviluppo e le relazioni internazionali di Zagabria, l’Agenzia di sviluppo del cantone Una-Sana (Bihac), l’Agenzia per lo sviluppo costiero dell’Albania (Tirana), l’istituto IRRIS di ricerca, sviluppo e strategie per la società, la cultura e l’ambiente (Capodistria) e il Comune italiano di Tignale (BS), quale portatore di best-practice delle autorità locali.

A queste realtà si aggiungono i partner Associati, ossia quelle realtà pubbliche o private che, pur non partecipando direttamente al budget di progetto, daranno il loro apporto di esperienze e di suggerimenti a fronte, comunque, di tangibili benefici a vantaggio del rispettivo territorio o dei propri gruppi di riferimento: in particolare piccole imprese e operatori turistici, oppure studiosi e operatori culturali.

Ricordiamo tra questi l’Istituto di Architettura e Pianificazione urbana della Serbia, con sede a Belgrado; l’Università del Montenegro, con sede a Podgorica; l’Agenzia viaggi Boreas, di Salonicco. Nella più vicina Slovenia annoveriamo ancora la Camera di commercio e industria della regione costiera e l’Archivio regionale con sede a Capodistria, l’Istituto Martin Krpan di Postumia e il Nature Park di Strugnano. Tornando in Italia, troviamo ancora quali partner associati l’Università di Messina, il Museo degli Usi e Costumi a Santarcangelo di Romagna, il Gabinetto di Lettura a Este, e – last but not least – il Comune di Orgiano, località del vicentino altamente simbolica per il suo portato storico ispiratore, secondo alcuni, del manzoniano romanzo I Promessi Sposi.

Dunque, un ventaglio veramente ampio e variegato di testimonianze, storie, miti, monumenti: luoghi, in alcuni casi, già riconosciuti dall’Unesco quali patrimonio dell’umanità, in altri ritenuti meritevoli di essere segnalati per tale riconoscimento. Tutto questo è BANDIT_ROUTES, un ideale itinerario fra storie e leggende lungo le due coste dell’Adriatico, in grado di attirare attenzione internazionale, nuove ricerche storiche, investimenti, soluzioni turistiche inedite e di nicchia da assaporare nei modi più rispettosi per il paesaggio e per l’ambiente.

06.4.2016

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